Libri, deducibilità del 50% sulla spesa come “stimolo e sostegno all’industria culturale del Paese”: è l’appello promosso dal professor Enrico Malato del Centro Pjo Raina, rilanciato dall’Associazione italiana editori e fatto proprio da decine tra le più influenti e prestigiose
Fondazioni, Accademie e Istituti culturali italiani –
dall’Accademia nazionale dei Lincei a quella della Crusca, fino
all’Unione accademica nazionale, dalla Casa di Dante alla
Società geografica italiana. L’appello rivolto ai presidenti
della Repubblica e del Consiglio dei Ministri e ai ministri per
i Beni Culturali e Ambientali e dell’Istruzione, Università e
Ricerca è particolarmente pressante dopo la divulgazione dei dati presentati all’ultimo Salone
del Libro di Torino dai quali risulta che, dal 2011 al 2013, il
mercato editoriale è precipitato del 15%.
Nello specifico la proposta è di prevedere una deducibilità del 50% della spesa
documentata per acquisto di libri, entro un minimo di spesa di
1000,00 e un massimo di 2000,00; con eventuale incremento del
minimo deducibile per i docenti, riconoscendo loro il diritto di
“aggiornamento professionale”.
L’appello e l’elenco completo dei firmatari è sul sito
www.aie.it.

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